
Nel reparto di produzione, il freddo non è solo scomodo: rallenta il lavoro delle persone, fa sì che le mani stringano troppo gli strumenti utilizzati, e ritarda i controlli di qualità. Quando i vecchi radiatori elettrici pieni di olio continuano a funzionare, ma non riescono comunque a riscaldare adeguatamente l’ambiente, si finisce per pagare per un riscaldamento che in realtà non arriva alle persone che ne hanno bisogno. Un riscaldatore a radiazioni infrarosse risolve questo problema, poiché fornisce calore direttamente dove avviene il lavoro.
Ecco come costruiamo questi dispositivi: utilizziamo elementi a onde medie che irradiano calore verso l’esterno, e non verso l’alto. I riscaldatori a convezione riscaldano l’aria, ma i correnti d’aria portano via quel calore. L’energia a radiazioni, invece, raggiunge direttamente gli oggetti solidi e la pelle. I benefici si notano già dopo pochi secondi, non minuti. In pratica, i lavoratori si sentono a proprio agio anche a temperature inferiori – spesso di 5–8°C in meno – mentre il senso di calore rimane lo stesso. Abbinando questo sistema a un termostato preciso e ad elementi in quarzo/carbonio, il dispositivo funziona in modo più efficiente, consumando energia soltanto quando necessario.
Nei luoghi di produzione e nei magazzini, i vantaggi sono evidenti: comfort e controllo effettivo dei costi. Poiché il calore è dirigibile, è possibile riscaldare soltanto le aree necessarie, senza dover riscaldare l’intero ambiente. Questo permette risparmi significativi: rispetto ai radiatori elettrici tradizionali, il consumo di energia per il riscaldamento può diminuire del 30–50%. Inoltre, meno cambiamenti di temperatura garantiscono condizioni più stabili per i lavori delicati, e i riscaldatori stessi possono sopportare eventuali variazioni di temperatura senza problemi.
Per quanto riguarda l’installazione, è semplice: esistono modelli collegati direttamente alla rete elettrica per ambienti industriali, e modelli con prese elettriche per carichi più leggeri. Tuttavia, è importante posizionare il riscaldatore a una distanza di 1,5–2,5 metri dall’area di lavoro, lontano da ostacoli, e seguendo le indicazioni presenti nel manuale. Sentirete subito il beneficio del riscaldamento, e la disposizione del dispositivo dovrebbe essere organizzata in modo tale da garantire una visuale diretta sul punto di irradiazione del calore.